Quando arrivo e ti vedo
Non sono lì tutti i giorni, spesso sono fuori, spesso resto a casa, molto spesso non ti vedo. Gli altri colleghi hanno il vantaggio di viverti, di conoscerti giorno per giorno. Io ero rimasto indietro, considerando poi che non avevo avuto il coraggio di chiederti il numero di telefono. Siamo matti...è pure fidanzata mi ripetevo fino all'ossessione! Non mi restava altro che arrivare, sperare di non essere "travolto" dalle altre per futili saluti e rovesci di informazioni insignificanti di fronte ai tuoi occhi, per salutarti con un abbraccio. Chissà, rumoreggiavano i miei pensieri, se percepivi cosa volevano trasmettere i miei abbracci: mai esplicito desiderio, ma vicinanza, affetto, condivisione, protezione, senso di "io ci sono". Non chiedermi perché, ma prima ancora di conoscerti sentivo questo.
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