La prima trasferta
Poi arrivò la tua prima trasferta a Monza, per sbaglio forse mi chiami perché non vi aprivano la porta, io che ti avrei richiamato cento volte, ma che poi sono costretto a parlare con il collega. Quindi non ci sentiamo, starai una settimana fuori, a loro manco serve una persona che gestisca le operazioni manuali e io che non ho la scusa per passare da te. Rinuncio, sono soltanto prigioniero dei miei pensieri, di quei sogni che da sempre si divertono a illudermi.
Nessun commento:
Posta un commento