lunedì 21 aprile 2025

Rientro a lavoro

Passata la domenica

ci saremmo rivisti al lavoro. Ci speravo tanto, non pensavo che a quello. Non pensavo a come sarebbe stato, magari non saresti stata la stessa, forse mi avresti chiuso qualche porta in faccia ricordandomi i punti da riconquistare per tornare ad avere la tua attenzione. L'importante era rivederti, il resto avrei provato a gestirlo. Ti presenti al quarto piano, fresca e raggiante in questo aprile che abusa di primavera, rischio il tutto per tutto con qualcuno che va e viene nel corridoio. Forse accenniamo un buongiorno, ma prima ancora di parlare afferro delicatamente l'ovale del tuo viso portandolo verso di me, ci baciamo. è un bacio talmente dolce, ma profondo che il mondo intorno scompare, l'universo ci concede una pausa prima di farci tornare sulla terra. Non la smettiamo più, incuranti che potrebbe passare qualcuno, comunque non ci fermiamo. Sono baci che sanno di non detto - non abbiamo avuto tempo - sanno di affetto sopito - ci manca la luce del sole - sanno di proibito - perché iniziamo a conoscerci con le mani, mi trattengo senza successo, provo a fare il galantuomo, ma ti desidero tanto. D'un tratto ci ricordiamo che siamo al lavoro. Adesso più che mai cerco il tuo sguardo ogni volta che ne ho modo. Cambio atteggiamento, provo a evitare qualsiasi cosa possa farti cambiare umore. Una cosa che apprezzo di te: sei diretta, da sola o in mezzo alla gente, mi dici o fai capire quello che pensi. A volte ti ricordo che siamo tra la gente, ci avviciniamo troppo, mi piacciono le tue reazioni spontanee in mezzo ai colleghi. Quando fai così mi gira la testa. Persi l'uno nell'altro è iniziata la nostra storia.  

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se mi manchi

Se mi manchi quando non ci sei, se mi manchi quando ti penso, se mi manchi quando t'immagino non con me. Che amore è questo