Una notte solo nostra
un tempo e uno spazio dove stare occhi negli occhi senza il rischio di venir scoperti, rimproverati, giudicati e crocefissi. Una notte solo nostra come tregua dalle nostra vite, dal giorno per giorno che dobbiamo vivere per convenzione, responsabilità e paura (soprattutto nel mio caso). Ci organizziamo, ti vedo, il gintonic per anestetizzare le mie paure che scolo d'un fiato, tu seduta come una conchiglia da scoprire, un bocciolo di rosa in attesa di schiudersi tra le mie braccia, il mio sguardo che si perde, la mia mente che vede cose che non dovrebbe. Saliamo...in ascensore sento il panico vero, lo stomaco mi si chiude, se non mi baciassi mi mancherebbe la forza per stare in piedi. Non ci stacchiamo, non abbiamo la voglia di organizzarci, ci avvinghiamo tra la porta del bagno e la parete in attesa che qualcuno accenda la mente. Non sarò certo io a interrompere questa congiunzione astrale che mi porta a navigare gli angoli più preziosi del tuo corpo. Provo a staccarmi, a staccarti le mani di dosso, ma sei una calamità per i miei sensi. Vedo qualcosa, intravedo la tua bellezza, sento i nostri corpi pericolosamente vicini, ci fermiamo, proviamo a organizzarci. Passano quaranta interminabili minuti che manco so come abbiamo fatto a stare lontani, mi dici di fare in fretta che hai voglia di me...e io che pensavo non arrivasse più nessuno a dirmi una cosa del genere. Irrimediabilmente scendo su di te, non penso al punto di non ritorno, ormai l'ho superato nel momento in cui mi hai permesso di ammirare la tua bellezza. Incantato dalla visione, mi ubriaco del tuo profumo. Decollo, lascio la dimensione terrena quando ti assaggio, capisco di non poterne fare più a meno. The al limone con miele alle mille essenze mi catapulta sulla luna, dimentico il resto e penso solo a darti piacere. Labbra, lingua e dita puntano il tuo fiore convinti di non lasciarlo neanche per un istante. Mi tiri verso di te, chissà quanti secoli avrei passato là sotto, pretendi un bacio senza fiato, non mi nego, cerco di dimostrarti quello che provo. Siamo vicini, molto, mi senti e non penso di poter evitare che i nostri corpi si uniscano. Accade, chiudo gli occhi, tu fai lo stesso. Non c'è bisogno di dire niente né di scrivere altro.
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